Comunicato stampa su Decreto Crescita

4 maggio 2019

Potenziate le agevolazioni per l’attrazione del Capitale Umano in Italia, accogliendo molte delle proposte di Gruppo Controesodo. L’Italia si dota di un dispositivo all’avanguardia in Europa per attrarre Capitale Umano.

Qualche criticità da sanare in sede di conversione, includendo le persone già rientrate nelle misure per il radicamento.

Qui il testo del Comunicato

Gruppo Controesodo

Cervelli in fuga e Brexit : attrarli e non farli scappare di nuovo

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/cervelli-in-fuga-rientro-con-beffa

Articolo inchiesta dell’Avvenire in cui si parla delle opportunità da cogliere con Brexit per invertire il flusso negativo di Capitale Umano che ci affligge. Incentivi strategia utile per colmare il gap e innescare il processo, ma il  tasso di ri-espatrio è altissimo, diventa fondamentale una strategia per la retention.

 

La priorità è trattenere i talenti – intervista

Parliamo di proposte di Gruppo Controesodo per migliorare le norme sull’attrazione del capitale umano, del Decreto Crescita, di scelte di Policy e di mobilità internazionale

https://www.repubblicadeglistagisti.it/article/michele-valentini-gruppo-controesodo-senza-incentivi-gli-expat-se-ne-vanno

PdL AC 1074 – discussione in aula alla Camera

Ieri è iniziata alla Camera la discussione in Aula della PdL AC 1074 (qui il testo della PdL).

La proposta di legge contiene, nell’articolo 24, le proposte sul potenziamento degli incentivi fiscali per il rientro di lavoratori/ricercatori, in un testo speculare a quello inserito nella bozza del DL Crescita.

La diretta della discussione è visibile a questo link Segnaliamo gli interventi:

-dell’On.le Alessandro Pagano, firmatario della PdL e in particolare dell’Art.24 (minuto 4.15.30)

-dell’On.le Massimo Ungaro (minuto 3.11.28)

che come sapete fortemente sostengono le nostre istanze.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi

Il limite del 2020 è discriminatorio e controproducente – Italians

L’esempio di Claudio racconta bene la distorsione che si verrebbe a creare lasciando nel testo del DL crescita una discriminazione a sfavore di chi è già rientrato. Scrive bene Severgnini che il legislatore è stato “frettoloso”, perché altrimenti non ce lo spieghiamo. Ma questa discriminazione va rimossa.

Invitiamo tutti a ritwittare

 

Misure del DL Crescita: rimane escluso chi è rientrato prima del 2020 – chiarimento

Facciamo seguito alle numerosissime richieste che ci sono arrivate in questi giorni per chiarire quanto segue:

1) L’attuale bozza di DL Crescita prevede che il potenziamento dell’incentivo fiscale ex D.Lgs 147/2015 dal 50% al 70% e l’estensione di ulteriori cinque anni condizionata a casa/figli NON SI APPLICANO A CHI E’ RIENTRATO PRIMA DEL 2020.

2) Idem per quanto riguarda i ricercatori/docenti beneficiari del regime agevolato ex DL 31 Maggio 2010 n.78.

Questo chiaramente genera un trattamento diverso e penalizzante verso chi è già rientrato, e rischia di minare l’intento della norma di generare retention.

Stiamo cercando di portare all’attenzione della politica questa criticità.

Quasi quasi torno a casa! – Controesodo su Passaparola Magazine

Il numero di Marzo di PassaParola Magazine, rivista mensile dedicata agli italiani che vivono in Lussemburgo, ospita uno speciale dedicato all’attività del nostro Gruppo, in cui Francesco Rossi parla delle dinamiche dell’emigrazione italiana e delle agevolazioni per chi rientra in Italia.

Qui il link all’articolo: Link

http://www.passaparola.info

https://www.facebook.com/PassaparolaMag/

Interrogazione sul tema della residenza – Aire

Il deputato della Lega Giulio Centemero interroga il Governo sul tema del ruolo dell’iscrizione Aire ai fini della fruizione dei benefici ex DL 78/2010 (docenti/ricercatori).

Risponde il Sottosegretario al MEF Bitonci confermando l’attuale interpretazione dell’Agenzia delle Entrate (restrittiva) ma annunciando l’intenzione di intervenire con correttivi legislativi.

Il deputato della #Lega Giulio Centemero interroga il governo sulla tutela dei ricercatori e scienziati che non vedono più gli incentivi che avevano in caso di ritorno in Italia

Il deputato della #Lega Giulio Centemero interroga il governo sulla tutela dei ricercatori e scienziati che non vedono più gli incentivi che avevano in caso di ritorno in Italia

Pubblicato da Gruppo Lega – Camera su Giovedì 21 marzo 2019

L’insensata battaglia sull’Aire – come scoraggiare il Capitale Umano

Molti ieri avranno letto questo articolo
https://www.repubblica.it/cronaca/2019/03/06/news/stangata_dell_agenzia_delle_entrate_ai_cervelli_di_ritorno_e_polemica-220805666/

 

Chiariamo e precisiamo la situazione.

 

Come sapete, il tema è per noi tutt’altro che nuovo; stiamo da tempo facendo una battaglia per eliminare il requisito formalistico dell’iscrizione Aire per poter accedere alle agevolazioni fiscali per il rientro in Italia, nell’ambito del pacchetto di misure sull’attrazione del Capitale Umano a cui abbiamo lavorato. Speriamo che questo spiacevole episodio serva a rafforzare la consapevolezza politica della bontà delle nostre proposte.

E’ bene ricordare che questo requisito viene richiesto da un’interpretazione (discutibile ma ormai consolidata) dell’Agenzia delle Entrate ai beneficiari delle agevolazioni per ricercatori/docenti (DL 78/2010) e per lavoratori impatriati (d.lgs 147/15), esclusi i beneficiari della legge 238/10 per i quali l’iscrizione Aire non è richiesta.
Si tratta di un requisito formale che se applicato alla lettera ha l’effetto paradossale di discriminare i lavoratori di nazionalità italiana rispetto ai cittadini di diversa nazionalità (e.g. un cittadino italiano che si trovi in Germania da anni ma non sia iscritto all’ AIRE non può oggi accedere agli incentivi, un cittadino tedesco invece si…)

L’Agenzia sta procedendo a verificare le situazioni dei beneficiari delle agevolazioni che non siano stati iscritti all’Aire, come del resto sta procedendo a verificare il possesso degli altri requisiti necessari (i questionari ricevuti da molte persone a fine 2018).

Ribadiamo che la strada maestra per risolvere questo problema (Aire) è un intervento legislativo, per il quale non stiamo risparmiando sforzi.