In Gazzetta Ufficiale l’estensione delle misure sul radicamento

E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la L.Bilancio 2021, contenente la norma che permette anche a chi è rientrato prima del 30.04.2019 di accedere all’estensione delle misure sul radicamento, su opzione.

Qui di seguito il link, disponibile anche nella sezione “documentazione”

LEGGE 30 dicembre 2020, n. 178 (L.Bilancio 2021, estensione delle misure sul radicamento ai rientri precedenti il 30 Aprile 2019)

ODG Ungaro alla votazione della L.Bilancio 2021

L’On.le Massimo Ungaro (IV) ha presentato un Ordine del giorno alla conversione del d.l. Bilancio 2021, per impegnare il Governo a valutare l’opportunità di estendere le misure sul radicamento ad alcune ulteriori categorie di soggetti quali docenti, ricercatori, lavoratori impatriati e tutti coloro che hanno deciso di scommettere nuovamente sull’Italia.

Qui il testo dell’ODG

Approvato emendamento Giarrizzo alla Legge di Bilancio 2021 – estensione delle misure sul radicamento

Approvato emendamento Giarrizzo alla Legge di Bilancio 2021 – estensione delle misure sul radicamento ai lavoratori altamente qualificati rientrati pre-2020

20 Dicembre 2020

Il Gruppo Controesodo apprende con grande soddisfazione l’approvazione in Commissione Bilancio alla Camera di un emendamento alla Legge di Bilancio 2021 che estende ai lavoratori altamente qualificati rientrati in Italia prima del 2020 l’accesso alle misure di incentivo al “radicamento permanente” in Italia previste dal DL Crescita.

Si va a rimuovere una situazione che li penalizzava fortemente rispetto ai soggetti rientrati a partire dal 2020, e che rischiava quindi di innescare un nuovo esodo di capitale umano giovane e altamente qualificato, con un profilo internazionale e un bagaglio di competenze e professionalità cruciali per la ripartenza del Paese.

Come Gruppo Controesodo abbiamo lavorato fortemente negli ultimi due anni per portare questo tema all’attenzione del Governo e delle Istituzioni. Siamo lieti che sia stato trovato lo spazio nella Legge di Bilancio per dare un segnale lungimirante, un investimento sul futuro.

Ringraziamo particolarmente l’On.le Andrea Giarrizzo (Movimento 5 Stelle) in qualità di proponente e primo firmatario dell’emendamento, e il suo Gruppo per avere portato avanti con convinzione e determinazione questa misura, che ha poi trovato ampio supporto fra tutte le forze politiche di maggioranza (IV, PD, LEU) e opposizione portando alla sua approvazione in Commissione.

L’emendamento è stato sottoscritto anche dall’On.le Massimo Ungaro (IV), che in questi mesi si è fatto promotore di diverse iniziative per accogliere la nostra istanza. Fondamentale anche il supporto che è arrivato dalla Presidenza della Commissione e dai Relatori.

Ringraziamo tutti i parlamentari ed esponenti del Governo che hanno aiutato a conseguire questo risultato. Siamo fiduciosi che come Gruppo Controesodo continueremo a collaborare prossimamente su iniziative di interesse strategico per il Paese.

Qui il testo completo del comunicato e dell’emendamento.

https://www.gruppocontroesodo.it/wp-content/uploads/2020/12/Comunicato.pdf

Gruppo Controesodo

Infermieri di terapia intensiva – criticità lavoratori impatriati

Pubblichiamo il testo di una lettera  inviata al Min. Gualtieri da Maurizio, un membro della Community.

Maurizio, infermiere di terapia intensiva, rientrato in Italia prima dell’aprile 2019, è escluso solo per questo dal poter beneficiare delle misure sul radicamento.

Questo mostra inequivocabilmente la necessità di superare la visione miope che ha portato a discriminare e penalizzare tutto il capitale umano altamente qualificato rientrato in precedenza. Mai come adesso c’è bisogno di trattenere le migliori professionalità ed energie, nel campo sanitario, in tutti i campi.

Bisogna intervenire adesso, in Legge di Bilancio, per evitare un nuovo esodo nel 2021.

Le misure sul radicamento – estensione delle agevolazioni condizionata a figli/casa – devono essere accessibili a tutti beneficiari correnti delle agevolazioni indipendentemente dal momento di rientro.
#noacervellidiserieB

 

 

Testo della lettera


Egregio Ministro,
Mi chiamo Maurizio, ho 33 anni e sono un infermiere di terapia intensiva, uno di quei professionisti che, nell’emergenza sanitaria di oggi, è necessario più che mai nel panorama italiano, anzi mondiale. 
Nel 2015 io ed altri 120 infermieri neolaureati siamo stati assunti presso un ospedale inglese. 120 infermieri in un solo “recruitment” di un singolo ospedale. In 120 siamo espatriati a causa della fragilità economica e professionale che il nostro Paese impone, togliendo sicurezza al nostro futuro. 
Come me, molti italiani all’estero sono diventati genitori e/o hanno acquistato un immobile, tutti riflessi di politiche sociali ed economiche che tolgono preoccupazioni e incertezze. Dopo più di tre anni di lavoro in Inghilterra, nel 2018 torno in Italia con un figlio di un anno anche grazie all’agevolazione fiscale rivolta ai lavoratori rimpatriati. Sembrava che qualcosa stesse finalmente cambiando, che ci fosse spazio per i giovani e che venissero riconosciute le grandi qualità che contraddistinguono i laureati italiani in Europa e forse nel mondo. 
A soli pochi mesi dal mio ritorno, l’ennesima ingiustizia: trattamenti fiscali differenti per lavoratori rimpatriati dopo il 30 Aprile 2019, come se chi fosse rientrato prima non avesse una laurea o un lavoro utile abbastanza, non avesse bisogno di certezze per creare famiglia o acquistare un immobile, dando stabilità alla propria vita. Come se fossimo cervelli di “serie B”.
Questi rimpatriati di ” Serie B” sono persone che hanno assaggiato quello che di buono offre il resto dell’Europa e perciò risultano essere i più abili e veloci nel ritornare sui propri passi. Indispensabile quindi eliminare la discriminazione temporale del Dl crescita 2019, estendendo l’agevolazione anche ai rimpatriati prima del 30 aprile arginando questo fenomeno. La loro mancata considerazione risulta essere l’ennesimo flop, l’ennesimo invito a portare la nostra eccellenza altrove.
Una grande delusione che sta spingendo me e moltissimi altri coetanei a riguardare verso i Paesi del Nord con interesse, dove il lavoro non manca, gli stipendi sono adeguati, il regime fiscale ridotto, dove il Welfare si fa sentire e la crescita ed il supporto della famiglia sono viste come un investimento. 
Ricevo quotidianamente proposte di lavoro dall’estero che sono a malincuore costretto a valutare come scenari possibili e più attraenti. Gli infermieri italiani sono richiesti in tutta Europa per la loro grande preparazione universitaria e decine di migliaia di noi sono già espatriati, facendo perdere al Bel Paese diversi miliardi di euro. 
La discriminazione che apporta l’ultimo Dl crescita costringe molti di noi a rifare le valigie. 
L’Italia è il Paese in cui tutti noi rimpatriati vorremmo vivere, chiediamo solo la possibilità di radicarci ad esso senza discriminazioni.
                                                                                             Maurizio Bonacina

Lavoratori qualificati, come trattenere quelli rientrati – articolo WSI

Articolo a cura di Alberto Battaglia (WSI) sulla scarsa capacità di “retention” del capitale umano che rientra in Italia, e sulla necessità di investire in questo senso estendendo le misure del DL Crescita 2019 per evitare un nuovo esodo a partire dal 2021.

Link
https://www.wallstreetitalia.com/lavoratori-qualificati-come-trattenere-quelli-rientrati/

Pdf
2020 10 28 – Lavoratori qualificati – come trattenere quelli rientrati_WSI

Articolo Milano Finanza: come trattenere i cervelli rientrati? Gruppo Controesodo chiede intervento in L.Bilancio

Segnaliamo questo ottimo articolo di Andrea Montanari su Milano Finanza,

che racchiude le nostre istanze al Governo perché intervenga adesso, in L. Bilancio, estendendo le misure per il radicamento a tutti gli impatriati indipendentemente dall’anno di rientro.

Un’occasione da non sprecare per evitare un nuovo esodo di profili professionali d’eccellenza, e mostrare attenzione alle tematiche di competitività e crescita per il Paese.

https://www.milanofinanza.it/news/cervelli-rientrati-come-trattenerli-202010272143044828

 

Calcola il valore degli incentivi fiscali

Abbiamo predisposto una utility che consente di calcolare il risparmio fiscale ottenibile grazie alle agevolazioni per il rientro del capitale umano. Poter quantificare con precisione il valore degli incentivi fiscali è estremamente importante per chi considera un rientro in Italia e pianifica una scelta di vita importante a lungo termine.

Il calcolatore è accessibile all’interno dell’area riservata agli utenti registrati al sito.
https://www.gruppocontroesodo.it/calcola-gli-incentivi/

Copre per il momento il caso dei lavoratori dipendenti. Lavoreremo per estenderlo anche al caso dei ricercatori.

Il calcolo per lavoratori autonomi o titolari di reddito d’impresa presenta invece elementi variabili caso per caso, quindi abbiamo preferito non esporre stime che rischierebbero di risultare imprecise. Al bisogno possiamo aiutarvi con  una consulenza specifica per questi casi.

Gruppo Controesodo

Rientri Aprile-Giugno 2019: agevolazioni ancora non accessibili

Il Governo, incredibilmente, nega la fruizione delle agevolazioni potenziate a chi è rientrato fra il 30 Aprile e il 1 Luglio 2019.

Risulta dalla risposta all’interrogazione parlamentare di cui sotto trovate il resoconto.

Ennesima assurdità, nata dall’incapacità di riconoscere il valore di eliminare tout court la discriminazione verso tutte le persone rientrate pre-2020, che ha partorito una nuova incertezza normativa.

A nostro avviso, chi si trova in questa situazione può comunque intraprendere dei passi concreti per farsi riconoscere il diritto alle agevolazioni maggiorate.

Qui di seguito i dettagli dell’interrogazione.

Interrogazione

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https://quotidianolavoro.ilsole24ore.com/art/agevolazioni-e-incentivi/2020-08-11/impatriati-bonus-maggiorati-legati-un-dm-mef-194720.php?uuid=ADSW41i

La risposta del 28 luglio all’interrogazione parlamentare della Commissione Finanze della Camera conferma che il bonus fiscale “maggiorato” fino al 90% per 10 anni, per i lavoratori impatriati trasferiti in Italia nel 2019, non è accessibile legittimamente (e quindi neppure in dichiarazione) senza l’emanazione del Decreto attuativo dell’Economia e delle Finanze.

Per inquadrare correttamente la risposta fornita dal Mef è opportuno riassumere la complessa situazione creatasi dopo l’entrata in vigore del Dl n. 124/2019. Va ricordato che alla fine dell’aprile 2019 il Dl n. 34/2019 aveva esteso la platea dei lavoratori che potevano accedere al bonus fiscale per i cosiddetti “impatriati”. L’articolo 16, comma 1, del Dlgs n. 147/2015 era stato riformulato richiedendo quale requisito, accanto a quello – rimasto immutato e alternativo – per laureati del comma 2, che i lavoratori avessero risieduto all’estero nei 2 (e non più 5) periodi d’imposta precedenti “l’impatrio” in Italia e non era più necessario che il soggetto impatriato riscoprisse ruoli direttivi ovvero fosse dipendente di una società italiana o distaccato in Italia da un gruppo internazionale. Inoltre, la fruizione del beneficio veniva garantita anche a chi era rimasto formalmente residente in Italia, ma che, secondo i criteri della convenzione contro le doppie imposizioni applicabile, veniva considerato residente dell’altro Stato contraente.

Le modifiche del decreto Crescita avevano anche ridotto l’imponibile fiscale con uno sconto del 70% (in luogo del 50), arrivando fino al 90% per gli impatriati trasferiti in una delle 8 regioni italiane del mezzogiorno; il bonus inoltre era stato esteso di altri 5 anni (con sconto dell’imponibile al 50%) o per lavoratori con almeno un figlio minorenne o a carico, o in caso di acquisto di un immobile residenziale in Italia al massimo 12 mesi prima del trasferimento. La riduzione dal sesto al decimo anno veniva poi portata al 90% per gli impatriati con non meno di 3 figli minorenni o a carico.

Mentre secondo il decreto Crescita le nuove norme dovevano essere applicate ai soggetti fiscalmente residenti in Italia dal 2020, il collegato fiscale alla manovra (Dl n. 124/2019) ne ha anticipato la decorrenza dall’anno d’imposta 2019, ma solo per coloro che avevano trasferito la residenza fiscale in Italia dal 30 aprile al 3 luglio 2019.

L’interrogazione alla Commissione Finanze, oltre a sottolineare l’evidente discriminazione patita da chi si era trasferito in Italia prima del 30 aprile 2019, chiedeva che venisse chiarito quando verrà emanato il decreto del Mef che dovrà illustrare i criteri di accesso al fondo Contro-Esodo, dotato di appena 3 milioni a partire dal 2019. La risposta del Ministero riconosce che l’importo stanziato coprirà i maggiori costi (cioè il 20%) derivanti dall’incremento dell’agevolazione fiscale nel primo quinquennio e dall’intero importo della riduzione (pari al 50%) dell’imponibile fiscale per l’eventuale secondo quinquennio e ammette le difficoltà di conciliare la contenuta dote finanziaria della norma di fine 2019 con le incognite, per ciascuno dei futuri richiedenti, che potranno ad esempio arrivare ad avere 3 figli nel corso del primo quinquennio di residenza in Italia, aumentando così il peso del beneficio senza possibilità di monitoraggio preventivo.

BRAIN DRAIN, ATTRATTIVITÀ E SVILUPPO REGIONALE – WEBINAR

Siamo lieti di segnalarvi questo Webinar organizzato da Unibz – Libera Università di Bolzano

BRAIN DRAIN, ATTRATTIVITÀ E SVILUPPO REGIONALE

di sicuro interesse sui temi legati all’attrazione del Capitale Umano e con un panel altamente qualificato.

Sarà affrontato anche il tema della disparità di trattamento a sfavore di chi è rientrato precedentemente a Maggio 2019.

QUANDO
Martedì 30 Giugno 2020 ore 17:00

LINK
bit.ly/Braindrain_IRE_ODG_unibz

DIRETTA YOUTUBE
https://www.youtube.com/watch?v=Zue6qmx2_a0&feature=youtu.be

INFO
schoolofeconomics@unibz.it

POSTER E PROGRAMMA
Poster Brain Drain

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Saluti iniziali
Federico Boffa, Ordinario di Economia alla Libera Università di Bolzano
Rocco Cerone, Segretario del sindacato FNSI del Trentino-Alto Adige

Introduce e modera
Francesco Palermo, Ordinario di Diritto Pubblico Comparato all’Università
di Verona e Direttore dell’Istituto di Studi Federali Comparati
di EURAC Research

Presentazione del rapporto
“Brain Drain – Brain Gain: Local and Regional Experience”, Georg Lun,
Direttore Istituto di Ricerca Economica WIFO, Camera di Commercio di Bolzano

Discutono
Gianluca Melani, Presidente regionale del Gruppo Giovani Imprenditori
del Trentino-Alto Adige
Francesco Profumo, Presidente della Fondazione Bruno Kessler
e Presidente della Compagnia di San Paolo
Francesco Ravazzolo, Ordinario di Economia della Libera Università di Bolzano

Lettera al Ministro Gualtieri e al VM Misiani – Cervelli sempre più in fuga ai tempi del Coronavirus

Abbiamo inviato ieri una lettera al Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e al Viceministro Antonio Misiani.

Lettera Gualtieri                  Lettera Misiani

Perchè?
La nostra Petizione rivolta al Ministro ha raccolto ben oltre 16 mila firme in poco tempo, ma nonostante risoluzioni parlamentari e impegni generici dal  Governo e dalla maggioranza non abbiamo fatti concreti. Tutte le famiglie della nostra Community aspettano da un anno una risposta. Il momento di agire è adesso! il Paese già in emergenza non può permettersi una nuova ondata di espatri nella seconda metà del 2020 concentrati nei settori chiave per la ripresa.

I punti che affrontiamo nella lettera:

  1. La Petizione chiede di non escludere i lavoratori altamente qualificati e docenti/ricercatori rientrati dalle misure per favorire il radicamento per chi ha figli
  2. Il Paese non può permettersi adesso un nuovo esodo di Capitale Umano altamente qualificato; tutti i nostri membri aspettano da oltre un anno una risposta dal Governo su questo tema
  3. Nei mesi passati tutti i gruppi politici, anche e soprattutto appartenenti alla maggioranza di Governo, hanno espresso la volontà di risolvere questo problema, ma non è stato fatto niente di concreto nemmeno in legge di bilancio; siamo stanchi e delusi, ora non si può più rimandare l’intervento, pena la perdita di credibilità di fronte alla community di lavoratori rientrati e soprattutto pena una nuova ondata di espatri a partire dalla seconda metà del 2020
  4. L’emergenza Coronavirus che stiamo affrontando avrà pesanti ripercussioni sulla crescita economica, infliggere al Paese un’ulteriore perdita causata dalla fuga del capitale umano sarebbe davvero controproducente. Stiamo parlando di professionalità concentrate in professioni innovative, digitali, ricerca, come mostrato qui

Qui di seguito il testo completo della lettera

Egregio Ministro Gualtieri,

mi chiamo Michele Valentini e sono il Presidente del Gruppo Controesodo (www.gruppocontroesodo.it), che rappresenta i circa 12.000 “cervelli” rientrati recentemente dall’estero grazie agli incentivi fiscali previsti dal D.lgs 147 del 2015 e dal DL 78 del 31/05/2010. Capitale umano giovane e altamente qualificato, con un profilo internazionale e un’elevatissima presenza nei settori ad alto contenuto innovativo/tecnologico/digitale.

Abbiamo indirizzato a Lei la Petizione allegata (http://chng.it/2xNWnRTkz8) che in poco più di due mesi ha raccolto oltre 16mila firme  che chiede di non escludere i lavoratori altamente qualificati e docenti/ricercatori rientrati dalle misure per favorire il radicamento per chi ha figli.

Egregio Ministro, il Paese non può permettersi un nuovo esodo di Capitale Umano altamente qualificato; tutti i nostri membri aspettano da oltre un anno una risposta dal Governo su questo tema, che tarda ad arrivare. Le risorse per intervenire si devono trovare, ammesso che si possa parlare di risorse da trovare per un intervento che mira a trattenere professionalità d’eccellenza e favorire la natalità evitando un ulteriore impoverimento del Paese in un momento critico.

La stampa e i media hanno già dato ampio risalto alla cosa.

Repubblica Nov 2019 – la metà dei cervelli di ritorno è scappata UnoMattina Settembre 2019
Il Fatto Quotidiano – la metà degli impatriati è ripartita Sardegnagol – politiche per i giovani senza coraggio
Sardegnagol – lo strano paradigma italiano sugli incentivi al rientro

Egregio Ministro, nei mesi passati i gruppi politici, anche e soprattutto appartenenti alla maggioranza di Governo, hanno espresso la volontà di risolvere questo problema, ma non è stato fatto niente nemmeno in legge di bilancio; ora non si può più rimandare l’intervento, pena la perdita di credibilità di fronte alla community di lavoratori rientrati e soprattutto pena una nuova ondata di espatri a partire dalla seconda metà del 2020.

L’esclusione di tutti i lavoratori altamente qualificati già rientrati dalle misure per il radicamento dimentica completamente chi ha già fatto una scelta di profonda fiducia nei confronti del Paese, è una discriminazione che non trova alcuna spiegazione e rischia di innescare l’ennesima fuga di cervelli dal Paese. Il capitale umano recentemente rientrato era (per Legge) altamente qualificato e quindi molto mobile internazionalmente: si sta incentivando il ri-espatrio delle migliori e più qualificate professionalità presenti sul territorio Italiano. Questo impoverisce il paese da un punto di vista umano, e crea un notevole danno economico per il venir meno del gettito associato a questi soggetti.

Molte proposte concrete di adeguamento normativo sono già state portate all’attenzione di membri del Governo e del Parlamento; è necessario che adesso venga trovata la volontà politica per implementarle. L’emergenza Coronavirus che stiamo affrontando avrà pesanti ripercussioni sulla crescita economica, infliggere al Paese un’ulteriore perdita causata dalla fuga del capitale umano sarebbe davvero controproducente. Il numero di studenti stranieri intenzionati a venire a studiare in Italia è collassato e il nostro Gruppo, che da tempo fornisce consulenza fiscale gratuita a chi decide di rientrare, ha visto quasi azzerarsi il numero di richieste (prima dell’ emergenza ne ricevevamo almeno tre al giorno).

Certi di un suo interessamento, Le saremmo grati se ci desse la possibilità di illustrarle la problematica di persona.

Grazie, cordiali saluti e buon lavoro.

Gruppo Controesodo