Petizione al Ministro Gualtieri: pari diritti per le famiglie di tutti i controesodati

Abbiamo lanciato la seguente petizione online

https://twitter.com/GControesodo/status/1210269376391385088?s=19

http://chng.it/QcGVJrtP

La petizione è rivolta al Ministro dell’Economia e Finanze Roberto Gualtieri e chiede  che anche i beneficiari correnti possano accedere alle nuove misure sul radicamento permanente previste dal DL Crescita convertito in legge il 28 Giugno 2019.

Chiediamo a tutti di firmarla e condividerla

Testo completo della Petizione

27 Dicembre 2019

Egregio Ministro Gualtieri,

Chiediamo che venga eliminata la discriminazione contro le famiglie dei lavoratori e ricercatori rientrati in Italia dall’estero: tutti devono poter accedere alle agevolazioni per il radicamento e per le famiglie numerose previste dal DL Crescita.

No a cervelli di serie A e di serie B.

La disparità di trattamento non fa che inasprire l’esodo di cervelli che affligge l’Italia e che sta accelerando come certificato da tutte le statistiche.

Che senso ha, le chiediamo, che delle norme mirate a trattenere in Italia Capitale Umano altamente qualificato lascino fuori le persone già rientrate? I dati certificano che la metà di chi rientra torna all’estero nel giro di pochi anni, con una doppia perdita per il Paese, economica e di competitività.

Incentivare il radicamento di chi è rientrato, facendo una scelta di profonda fiducia verso il Pese, non può che avere effetti positivi.

Ciononostante, non vi è un solo articolo nella legge di bilancio che cerchi di porvi rimedio, mentre sono state trovate risorse per tante altre misure di dubbia utilità nel rilanciare la competitività del Paese. Nonostante proposte concrete fossero state portate all’attenzione del Governo di cui lei è Ministro, nonostante ne abbia ampiamente parlato la stampa, nonostante oltre 10 mila famiglie siano estremamente deluse e incredule che su un tema così importante non si riesca a trovare volontà politica e lungimiranza.

Giornali e TV (Repubblica, Il Fatto, Uno Mattina, altri) continuano a parlarne, e trova qui la rassegna degli interventi; se ne è anche discusso in un convegno alla Camera lo scorso Settembre. Inoltre, pochi giorni fa sono stati approvati due ODG alla Camera che impegnano il Governo a fare esattamente ciò che chiediamo: una mossa lungimirante.

Rinnoviamo l’appello: le misure agevolative per trattenere il capitale umano rientrato dall’estero previste dal DL Crescita devono essere accessibili a tutti i soggetti rientrati, indipendentemente dall’anno di rientro.

Egregio Ministro, non vogliamo credere che questo Governo voglia lasciare inattuata un’istanza così legata al futuro del Paese. 10 mila famiglie aspettano una risposta chiara.

Pari diritti per le famiglie di tutti i controesodati – no a Cervelli di serie B

Gruppo Controesodo

La metà dei cervelli rientrati è già scappata

I dati (ministeriali) parlano chiaro: la metà dei cervelli rientrati negli scorsi anni è ri-espatriata.

Ne parliamo in questo articolo

Articolo La Repubblica

https://www.repubblica.it/scuola/2019/11/19/news/meta_dei_cervelli_di_ritorno_e_gia_scappato-241444577/

La discriminazione introdotta con il DL Crescita, che taglia fuori tutti i soggetti già rientrati dalle misure per fare “radicare” stabilmente in Italia, non è soltanto ingiusta, ma controproducente anche economicamente per il Paese.

Un messaggio forte e chiaro per la politica

‘Italiani all’estero: intelligenze senza confini’ – Intervento Controesodo

Il 30 Settembre si è svolto il convegno ‘Italiani all’estero: intelligenze senza confini’ presso la Camera dei Deputati, Roma.

Qui potete trovare il link al video dell’intervento di Michele Valentini (Gruppo Controesodo), che ha parlato dell’attività del Gruppo e della necessità di estendere ai soggetti già rientrati le misure sulla retention previste dal DL Crescita.

 

Ritornare in Italia. Il paradigma italiano sugli incentivi per gli impatriati

Parliamo con la redazione di Sardegnagol di Controesodo, a tutto campo.

https://www.sardegnagol.eu/politica2/400-il-paradigma-italiano-sugli-incentivi-al-rientro-degli-espatriati-in-italia.html

Ripercorriamo la creazione di Gruppo Controesodo, l’impegno e i successi degli anni passati, e commentiamo nel dettaglio le novità in tema di incentivi per l’attrazione del capitale umano contenute nel DL Crescita.

Resta ancora del lavoro per correggere le criticità irrisolte (in primis quella dell’estensione delle misure sul radicamento) e per cogliere il potenziale delle nuove norme, anche con opportuni aggiustamenti.

Gruppo Controesodo rinnova il suo impegno e vuole rimanere un punto di riferimento per le Istituzioni su questi temi.

Incentivi per il rientro del capitale umano: escludere chi è già rientrato rischia di creare un danno economico e una nuova fuga di cervelli

D.L. Crescita e incentivi per il capitale umano: l’esclusione dei soggetti già rientrati dalle agevolazioni è discriminatoria e rischia di scatenare una nuova fuga di cervelli e una perdita di gettito: lo dimostriamo dati alla mano nell’analisi allegataCorreggerla deve essere una priorità.


Leggi l’analisi

Analisi relazione

Leggi il comunicato come pdf

Comunicato 2019 08


Comunicato

Leggi tutto “Incentivi per il rientro del capitale umano: escludere chi è già rientrato rischia di creare un danno economico e una nuova fuga di cervelli”

Comunicato stampa su Decreto Crescita

4 maggio 2019

Potenziate le agevolazioni per l’attrazione del Capitale Umano in Italia, accogliendo molte delle proposte di Gruppo Controesodo. L’Italia si dota di un dispositivo all’avanguardia in Europa per attrarre Capitale Umano.

Qualche criticità da sanare in sede di conversione, includendo le persone già rientrate nelle misure per il radicamento.

Qui il testo del Comunicato

Gruppo Controesodo

PdL AC 1074 – discussione in aula alla Camera

Ieri è iniziata alla Camera la discussione in Aula della PdL AC 1074 (qui il testo della PdL).

La proposta di legge contiene, nell’articolo 24, le proposte sul potenziamento degli incentivi fiscali per il rientro di lavoratori/ricercatori, in un testo speculare a quello inserito nella bozza del DL Crescita.

La diretta della discussione è visibile a questo link Segnaliamo gli interventi:

-dell’On.le Alessandro Pagano, firmatario della PdL e in particolare dell’Art.24 (minuto 4.15.30)

-dell’On.le Massimo Ungaro (minuto 3.11.28)

che come sapete fortemente sostengono le nostre istanze.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi

Quasi quasi torno a casa! – Controesodo su Passaparola Magazine

Il numero di Marzo di PassaParola Magazine, rivista mensile dedicata agli italiani che vivono in Lussemburgo, ospita uno speciale dedicato all’attività del nostro Gruppo, in cui Francesco Rossi parla delle dinamiche dell’emigrazione italiana e delle agevolazioni per chi rientra in Italia.

Qui il link all’articolo: Link

http://www.passaparola.info

https://www.facebook.com/PassaparolaMag/

L’insensata battaglia sull’Aire – come scoraggiare il Capitale Umano

Molti ieri avranno letto questo articolo
https://www.repubblica.it/cronaca/2019/03/06/news/stangata_dell_agenzia_delle_entrate_ai_cervelli_di_ritorno_e_polemica-220805666/

 

Chiariamo e precisiamo la situazione.

 

Come sapete, il tema è per noi tutt’altro che nuovo; stiamo da tempo facendo una battaglia per eliminare il requisito formalistico dell’iscrizione Aire per poter accedere alle agevolazioni fiscali per il rientro in Italia, nell’ambito del pacchetto di misure sull’attrazione del Capitale Umano a cui abbiamo lavorato. Speriamo che questo spiacevole episodio serva a rafforzare la consapevolezza politica della bontà delle nostre proposte.

E’ bene ricordare che questo requisito viene richiesto da un’interpretazione (discutibile ma ormai consolidata) dell’Agenzia delle Entrate ai beneficiari delle agevolazioni per ricercatori/docenti (DL 78/2010) e per lavoratori impatriati (d.lgs 147/15), esclusi i beneficiari della legge 238/10 per i quali l’iscrizione Aire non è richiesta.
Si tratta di un requisito formale che se applicato alla lettera ha l’effetto paradossale di discriminare i lavoratori di nazionalità italiana rispetto ai cittadini di diversa nazionalità (e.g. un cittadino italiano che si trovi in Germania da anni ma non sia iscritto all’ AIRE non può oggi accedere agli incentivi, un cittadino tedesco invece si…)

L’Agenzia sta procedendo a verificare le situazioni dei beneficiari delle agevolazioni che non siano stati iscritti all’Aire, come del resto sta procedendo a verificare il possesso degli altri requisiti necessari (i questionari ricevuti da molte persone a fine 2018).

Ribadiamo che la strada maestra per risolvere questo problema (Aire) è un intervento legislativo, per il quale non stiamo risparmiando sforzi.

 

L’Italia si svuota con più expat e meno figli, a scapito della crescita

Se ci fosse bisogno di un’ulteriore prova che le misure per attrarre Capitale Umano non possono che avere una ricaduta positiva sull’economia, ecco i nuovi pesanti dati Istat: nel 2018 sono emigrati 120mila connazionali, a fronte di soli 47mila di rientro, con un saldo negativo di 73mila ( qui il report Istat, e qui un’analisi del Sole24Ore). Secondo il FMI, l’emigrazione italiana ha raggiunto i livelli più elevati degli ultimi 50 anni.

Sappiamo poi che i numeri Istat sono fortemente sottostimati, dato che utilizzano le anagrafi AIRE spesso non movimentate da chi emigra.

In più, il 2018 segna anche il record negativo per le nascite, e la popolazione cala di quasi 100mila unità. Emigrazione netta e calo delle nascite sono un mix tossico, che deprime le potenzialità di crescita del Paese e ne mina la sostenibilità dei sistemi sociali e previdenziali.

Non bisogna perdere tempo nel concentrarsi su politiche per attrarre Capitale Umano, a largo raggio, favorendo contemporaneamente la natalità e facendo leva sulle potenzialità dell’uso intelligente della leva fiscale.

Temi ampiamente presenti nelle nostre proposte contenute nella PdL #CapitaleUmanoItalia