Il limite del 2020 è discriminatorio e controproducente – Italians

L’esempio di Claudio racconta bene la distorsione che si verrebbe a creare lasciando nel testo del DL crescita una discriminazione a sfavore di chi è già rientrato. Scrive bene Severgnini che il legislatore è stato “frettoloso”, perché altrimenti non ce lo spieghiamo. Ma questa discriminazione va rimossa.

Invitiamo tutti a ritwittare

 

Misure del DL Crescita: rimane escluso chi è rientrato prima del 2020 – chiarimento

Facciamo seguito alle numerosissime richieste che ci sono arrivate in questi giorni per chiarire quanto segue:

1) L’attuale bozza di DL Crescita prevede che il potenziamento dell’incentivo fiscale ex D.Lgs 147/2015 dal 50% al 70% e l’estensione di ulteriori cinque anni condizionata a casa/figli NON SI APPLICANO A CHI E’ RIENTRATO PRIMA DEL 2020.

2) Idem per quanto riguarda i ricercatori/docenti beneficiari del regime agevolato ex DL 31 Maggio 2010 n.78.

Questo chiaramente genera un trattamento diverso e penalizzante verso chi è già rientrato, e rischia di minare l’intento della norma di generare retention.

Stiamo cercando di portare all’attenzione della politica questa criticità.

Interrogazione sul tema della residenza – Aire

Il deputato della Lega Giulio Centemero interroga il Governo sul tema del ruolo dell’iscrizione Aire ai fini della fruizione dei benefici ex DL 78/2010 (docenti/ricercatori).

Risponde il Sottosegretario al MEF Bitonci confermando l’attuale interpretazione dell’Agenzia delle Entrate (restrittiva) ma annunciando l’intenzione di intervenire con correttivi legislativi.

Il deputato della #Lega Giulio Centemero interroga il governo sulla tutela dei ricercatori e scienziati che non vedono più gli incentivi che avevano in caso di ritorno in Italia

Il deputato della #Lega Giulio Centemero interroga il governo sulla tutela dei ricercatori e scienziati che non vedono più gli incentivi che avevano in caso di ritorno in Italia

Pubblicato da Gruppo Lega – Camera su Giovedì 21 marzo 2019

Restituzione conguagli relativi al 2016

Questo aggiornamento è d’interesse per i soggetti rientrati prima del 31 Dicembre 2015 che nel 2017 hanno esercitato l’opzione di passare dal regime previsto dalla L.238/2010 a quello previsto dal D.Lgs. 147/2015

Leggi l'aggiornamento

Come vi abbiamo scritto qualche giorno fa, alcuni conguagli relativi al 2016 per chi ha esercitato l’opzione di passare al regime agevolato ex d.lgs. 147/15 sono già stati rimborsati dall’Agenzia.

Come ci aveva anticipato l’Agenzia, è però anche possibile che il rimborso dei conguagli, specialmente quelli di entità più elevata, sia bloccato dagli uffici periferici (quelli della località di residenza del contribuente) per verifica/validazione da parte di un funzionario.

Abbiamo già evidenza di casi di questo tipo.

In questi casi, i tempi di rimborso si allungano di qualche mese; la pratica deve venire assegnata ad un funzionario, poi lavorata, infine evasa e il pagamento processato; dalle prime indicazioni ricevute potrebbe trattarsi indicativamente di Aprile/Maggio.

Per chi si trovasse in questa situazione, il nostro consiglio è quindi di verificare lo stato della dichiarazione, e quindi del rimborso, nel proprio profilo fiscale, oppure direttamente presso l’Agenzia; a quel punto fornire le (eventuali) informazioni sollecitando il rimborso e spiegando la sua genesi.

Teneteci informati su eventuali sviluppi particolari

Gruppo Controesodo

 

PdL “Capitale Umano Italia”

E’ stata recentemente depositata alla Camera una Proposta di Legge – dai firmatari Onorevoli Alessandro Pagano, Giulio Centemero, Luis Roberto di San Martino Lorenzato di Ivrea, Dimitri Coin – che potete leggere nella sezione “documentazione” del sito, chiamata “Capitale Umano Italia“.

Il testo è frutto di un lavoro svolto negli ultimi mesi a cui abbiamo attivamente collaborato contribuendo con idee e suggerimenti.
La Proposta contiene una serie di misure che hanno come obiettivo quello di stimolare la crescita e la competitività del nostro Paese rendendolo un polo d’attrazione per diverse categorie di soggetti.

I contenuti della PdL

Gli Articoli 1, 2, 3 e 4 recepiscono molte delle istanze che il nostro Gruppo ha da tempo cercato di promuovere: ampliare e rafforzare la portata delle agevolazioni per attrarre capitale umano, renderle maggiormente accessibili e conosciute, favorire il radicamento e le famiglie dei lavoratori che rientrano.
Gli articoli 5 e 6 mirano ad attrarre in Italia pensionati dall’estero, invertendo l’esodo che si è creato negli ultimi anni, ed incentivando il recupero dei piccoli centri urbani in via di spopolamento.
Gli articoli da 7 a 10 introducono misure di semplificazione e agevolazione a favore di nostri connazionali all’estero che vogliono trasferirsi in Italia, riacquistare la cittadinanza, e versare i contributi previdenziali nel nostro Paese.
Il nostro contributo si è concentrato su più punti; in particolare, in tema di capitale umano, facendo tesoro delle risposte al nostro recente sondaggio, oltre al potenziamento si è scelto di puntare su misure per favorire il radicamento di chi rientra, prevedendo un’estensione dei benefici per alcune situazioni meritevoli (figli, abitazione), e di introdurre un particolare favore per il trasferimento nelle regioni meridionali.

Vi teniamo ovviamente informati sull’iter.

 

Nella sezione “documentazione” del sito potete leggere il testo completo della Proposta di Legge

In Parlamento si parla di noi

Pubblichiamo qui sotto il testo di una mozione di maggioranza approvata alla Camera in data 23 Ottobre 2018, e il testo dell’intervento in Aula dell’On.le Alessandro Pagano, componente della commissione Finanze.

La mozione approvata riguarda il tema del Mezzogiorno, ed impegna il Governo ad attivarsi per il suo rilancio tramite una pluralità di misure incentivanti e atte ad accrescere la competitività.

Fra queste, citando dal documento, segnaliamo l’impegno:

“1) ad adottare iniziative per rafforzare ed estendere, sotto molteplici profili, l’efficacia del regime agevolativo previsto dal decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, comunemente chiamato «Controesodo» al fine di facilitare il ritorno e il radicamento dei lavoratori che trasferiscono la loro residenza in Italia e in particolare nelle regioni meridionali e di trattenere quelli già rientrati, tenuto conto che il «capitale umano» del nostro Paese è indispensabile per la crescita economica; ”

Su questo tema abbiamo dato chiaramente un nostro contributo, e continueremo a darlo con l’obiettivo di concretizzare le nostre proposte.

L’intervento dell’On.le Pagano tratta, fra le altre cose, anche del fenomeno della perdita di capitale umano, citando il nostro Gruppo, cosa che non può che farci molto piacere.

Stiamo lavorando molto per portare i temi d’interesse per la nostra community e le nostre proposte all’attenzione delle forze politiche,  sensibilizzarle sul loro valore, e proporci come un interlocutore prezioso.

Link alla mozione

Link all’intervento

 

Francesco, Michele, Antonio

Restituzione conguaglio 2016 – aggiornamento

Cari tutti,

abbiamo recentemente incontrato l’Agenzia delle Entrate, per avere chiarimenti sul tema dei conguagli non ancora rimborsati a chi ha optato per il regime 147/15.

Di seguito quanto emerso:

– per chi ha fatto una dichiarazione integrativa a valere sul periodo di imposta 2016 abbinata al 730 per il 2017, il rimborso dovrebbe arrivare a gennaio 2019

– il motivo di questo ritardo è dovuto ai controlli preventivi dell’Agenzia. Tale controllo dura in media quattro mesi, dopo i quali le somme vengono in genere autorizzate ed erogate entro due mesi

– le tempistiche di cui sopra assumono che l’agenzia si limiti a controllare la correttezza formale degli importi indicati in dichiarazione integrativa, senza richiesta di ulteriori approfondimenti

– nel caso di approfondimenti i tempi si allungano inevitabilmente. Gli approfondimenti sono legati alla situazione specifica di ciascun contribuente e a discrezione dell’ufficio territoriale di competenza che li esegue. Nelle grandi città gli approfondimenti potrebbero essere gestiti più lentamente

– per chi ha fatto istanza di rimborso i tempi si allungano e sono indefiniti perché dipendono dal tipo di approfondimenti richiesti dall’agenzia di caso in caso

– è importante che il contribuente sia registrato nel sito dell’Agenzia con il proprio codice fiscale e che abbia fornito all’Agenzia il proprio iban per il rimborso. La mancata comunicazione dell’Iban all’Agenzia comporta un ulteriore ritardo di sei mesi dovuto alla creazione di un vaglia postale per il rimborso da parte di Banca d’Italia

Un saluto

Michele, Francesco e Antonio

Risoluzione alla NaDeF – impegno ad adottare misure per capitale umano

La risoluzione di maggioranza alla nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (DEF 2018) contiene un punto che impegna esplicitamente il Governo ad adottare misure per l’attrazione del capitale umano dall’estero.

È un’ottima notizia, che arriva dopo intensi sforzi da noi fatti negli ultimi mesi per sensibilizzare l’esecutivo. Siamo molto contenti perché abbiamo trovato interlocutori attenti alle nostre istanze ed interessati alle nostre proposte che come sapete sono anche frutto dei contributi raccolti dalla community.
Si tratta di un piccolo passo, ma propedeutico all’obiettivo di inserire alcune delle misure da noi caldeggiare nella prossima Legge di Bilancio.
Qui un estratto dei resoconti della seduta di ieri dove è evidenziato il punto.
Vi teniamo aggiornati.
Michele, Francesco e Antonio

Considerazioni sul provvedimento dell’agenzia

Qui di seguito alcune nostre considerazioni sul provvedimento dell’agenzia relativo alle modalità di recupero dei conguagli pagati nel 2017 da coloro che hanno deciso di esercitare l’opzione per passare dal regime 238/10 al regime dell’art.16 d.lgs 147/15.

In primis, il provvedimento rappresenta la meta di un lungo lavoro, e corona mesi di sforzi. Crediamo che debba essere uno stimolo a far crescere ancora il gruppo, come numero e come profilo, e per farlo invitiamo tutti a seguire gli aggiornamenti sul sito e su twitter @GControesodo

Considerazioni pratiche e tempistiche

In termini pratici, le due strade per recuperare i conguagli sono la presentazione di un’istanza di rimborso o di una dichiarazione integrativa.

L’istanza di rimborso ha dei tempi di elaborazione piuttosto lunghi, professionisti del settore ci dicono che si tratta di qualche anno. La dichiarazione integrativa ha il vantaggio di prevedere tempi potenzialmente molto più rapidi, come descritto di seguito, e quindi è la strada che consigliamo.

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Il credito emergente dalla dichiarazione integrativa può essere compensato:

– da subito, se l’integrativa è presentata entro il termine per l’invio della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo;

– con i debiti di imposta  maturati a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di presentazione della dichiarazione integrativa, qualora la stessa venga presentata oltre il termine previsto per la presentazione della dichiarazione dell’anno successivo.

Quindi, per poter utilizzare da subito il credito, l’integrativa va presentata entro il 31.10.2018 (termine per la presentazione del modello “Redditi PF  2018”). In sostanza, ci sembra consigliabile presentare fin da subito l’integrativa, procedendo ad utilizzare il credito in compensazione nella dichiarazione dei redditi annuale che verrà presentata a breve quest’anno.

L’integrativa attraverso il modello “Redditi PF” va presentata anche nei casi in cui i “controesodati con opzione” abbiano presentato il modello 730. Infatti, il modello “730 integrativo” poteva essere presentato solo entro il 25 ottobre 2017 (non è più possibile presentarlo).

I riferimenti normativi sono contenuti nei commi 8 e 8-bis dell’articolo 2 del D.P.R. n. 322/1998.

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Altri vantaggi dell'integrativa

Altro elemento di attenzione che ci sembra importante: il provvedimento dell’Agenzia dice che nel caso della dichiarazione integrativa, il contribuente deve “conservare la documentazione rilevante a dimostrare la sussistenza dei presupposti per la fruizione del beneficio”, mentre nel caso dell’istanza di rimborso si deve “allegare” tale documentazione, che quindi potrebbe venire verificata sin da subito per accertare la spettanza dei benefici. Anche in questo caso quindi ci sembra preferibile l’integrativa.

Le considerazioni qui esposte non sono esaustive, non hanno la pretesa di essere esatte e vogliono solo essere una guida per orientarsi sui prossimi passi.