Crollo -80% dei rientri in Italia con la nuova legge

Il MEF ha pubblicato i dati sulle dichiarazioni dei redditi a valere sul periodo di imposta 2024. 

Qui il link ai dati.

Il 2024 è il primo anno in cui è entrato in vigore il nuovo regime fiscale per i lavoratori impatriati, che ha subito fortissime limitazioni e riduzioni della portata dell’agevolazione concessa rispetto al regime precedente. 

Questo ci aveva subito portato a prevedere un fortissimo rallentamento dei rientri. Sulla base dei dati di registrazione al nostro sito, che monitoriamo in tempo reale, già due anni orsono avevamo stimato un dimezzamento del flusso di lavoratori che riportano la residenza in Italia. I dati a consuntivo sono molto peggiori.

Eccoci dunque alla resa dei conti ufficiale:  -80% dei rientri anno su anno! 

I nostri dati indicano che il tracollo è continuato anche nel 2025 e nel 2026.

Si tratta di un danno incalcolabile per il Paese. Il numero assoluto di rientri nel 2022-23 aveva superato le 10mila unità all’anno. Come mostrato dall’INPS nel suo XXIV Rapporto annuale[1], in base a dati incrociati INPS/MEF, nel periodo 2016-2023, sulla scia delle innovazioni apportate al regime agevolativo dal “Decreto Crescita”, il  monte contributivo versato dai beneficiari era passato da 33 milioni di euro nel 2016 a oltre 920 milioni nel 2023: un contributo importante alla sostenibilità del sistema previdenziale e assistenziale. Facendo un rapido e approssimativo calcolo su questi dati, se nel triennio 2024-2026 abbiamo un calo del -80% dei rientri annuali, (cosa che sembra quasi inevitabile), il monte contributivo perso somma alla cifra mostruosa di oltre 4,4 miliardi di euro, come contraltare del mancato rientro di 24mila lavoratori.

È urgente una revisione della normativa.

Al momento si sta discutendo al Senato la conversione del Decreto Legge Fiscale, che sarebbe il veicolo ideale. Abbiamo scritto a tutti i Senatori componenti della Commissione Bilancio per chiedere un intervento.

Come abbiamo mostrato grazie ai sondaggi fatti sulla nostra Community, bisogna reintrodurre una dimensione degli incentivi che punti sul radicamento, come nella norma precedente, focalizzandosi su aspetti quali la natalità, gli investimenti, le competenze professionali strategiche in settori chiave.


[1] XXIV Rapporto annuale Inps. Si veda Identikit dei cervelli di ritorno* – Lavoce.info per una sintesi

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