PdL su scuole di specializzazione in medicina – dateci i vostri commenti e contributi

Pubblichiamo qui il testo di una Proposta di Legge che mira a risolvere il problema delle scuole di specializzazione in medicina e quindi la carenza di medici specializzati in Italia.

Vi chiediamo un contributo attivo di commenti e suggerimenti per migliorare il testo. Abbiamo una deadline del 9 Luglio.

L’argomento è sicuramente rilevante e la PdL mira a introdurre dei miglioramenti mutuati e informati dall’esperienza e prassi adottata all’estero.

Grazie a tutti per il supporto

Gruppo Controesodo

1929 PAGANO specializzazioni medicina

 

Impatriati e dichiarazioni di asset all’estero

Pubblichiamo il testo di un approfondimento di interesse per chi si trasferisce in Italia, mantenendo attività e investimenti all’estero.

Il tema è complesso anche per la (com)presenza nel nostro ordinamento di diversi regimi di attrazione, che possono prevedere obblighi diversi per la dichiarazione di attività estere. Chi avesse interesse concreto ad approfondire il tema può contattarci.

Qui il link all’articolo completo di Antonio Longo, e sotto una sintesi per chi non avesse accesso.

 

Articolo

L’articolo 4 del D.L. 167/1990 impone alle persone fisiche residenti in Italia di indicare, nel quadro RW della dichiarazione annuale dei redditi, gli investimenti all’estero e le attività estere di natura finanziaria.
Il quadro RW va compilato anche per il calcolo dell’imposta sul valore degli immobili all’estero (IVIE) e dell’imposta sul valore delle attività finanziarie estere (IVAFE), rispettivamente nella misura dello 0,76% e dello 0,2%.
I suddetti obblighi di monitoraggio possono subire delle deroghe in caso di adesione a particolari regimi attrattivi per chi trasferisce la propria residenza in Italia.
In particolare, tali regimi sono:
a)     al regime ex art. 24-bis del Tuir per i “neo residenti” (c.d. regime dei “res non dom”) che, al ricorrere di determinate condizioni, consente di optare per un’imposta sostitutiva pari a 100mila euro annui su tutti i redditi prodotti all’estero a prescindere dall’importo dei redditi medesimi.
L’adesione al regime garantisce ai beneficiari, per tutta la durata dell’opzione (massimo 15 anni), l’esonero dalla compilazione del quadro RW e dal versamento dell’IVIE e dell’IVAFE. Inoltre, non si applica l’imposta sulle successioni e donazioni ai trasferimenti di beni detenuti all’estero dal neo residente (le imposte si applicano, invece, ai trasferimenti di beni e diritti esistenti in Italia);
b)     al regime ex art. 24-ter del Tuir previsto per i pensionati esteri che trasferiscono la residenza in un Comune del Sud Italia con meno di 20mila abitanti, i quali potranno optare per un’imposta sostitutiva del 7% su tutti i redditi esteri (non solo sulle pensioni). I pensionati non saranno così tenuti a compilare il quadro RW e saranno esonerati dall’IVIE e dall’IVAFE, ma, a differenza dei “res non dom”, non godranno di agevolazioni per l’imposta sulle successioni e donazioni;
c)      al regime ex art. 16 del D.Lgs. 147/2015 previsto per i lavoratori “impatriati” e per i ricercatori e docenti (articolo 44 del Dl 78/2010) che si trasferiscono in Italia. Per questi soggetti non si applica alcun esonero circa la compilazione del quadro RW che dovrà, quindi, essere compilato in presenza di investimenti o attività finanziarie detenute all’estero.
Fonte:              Antonio Longo – “L’impatriato dichiara il conto oltrefrontiera” – Il Sole 24 Ore del 17 giugno

 

 

Lavoratori qualificati, imprenditori, studenti: i cervelli escono, i talenti non entrano e non restano.

Italia in fondo alla classifica dei Paesi capaci di attirare risorse

https://www.repubblica.it/economia/miojob/lavoro/2019/05/30/news/ocse_immigrazione-227471816/

Cervelli in fuga e Brexit : attrarli e non farli scappare di nuovo

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/cervelli-in-fuga-rientro-con-beffa

Articolo inchiesta dell’Avvenire in cui si parla delle opportunità da cogliere con Brexit per invertire il flusso negativo di Capitale Umano che ci affligge. Incentivi strategia utile per colmare il gap e innescare il processo, ma il  tasso di ri-espatrio è altissimo, diventa fondamentale una strategia per la retention.

 

La priorità è trattenere i talenti – intervista

Parliamo di proposte di Gruppo Controesodo per migliorare le norme sull’attrazione del capitale umano, del Decreto Crescita, di scelte di Policy e di mobilità internazionale

https://www.repubblicadeglistagisti.it/article/michele-valentini-gruppo-controesodo-senza-incentivi-gli-expat-se-ne-vanno

Il limite del 2020 è discriminatorio e controproducente – Italians

L’esempio di Claudio racconta bene la distorsione che si verrebbe a creare lasciando nel testo del DL crescita una discriminazione a sfavore di chi è già rientrato. Scrive bene Severgnini che il legislatore è stato “frettoloso”, perché altrimenti non ce lo spieghiamo. Ma questa discriminazione va rimossa.

Invitiamo tutti a ritwittare

 

Interrogazione sul tema della residenza – Aire

Il deputato della Lega Giulio Centemero interroga il Governo sul tema del ruolo dell’iscrizione Aire ai fini della fruizione dei benefici ex DL 78/2010 (docenti/ricercatori).

Risponde il Sottosegretario al MEF Bitonci confermando l’attuale interpretazione dell’Agenzia delle Entrate (restrittiva) ma annunciando l’intenzione di intervenire con correttivi legislativi.

Il deputato della #Lega Giulio Centemero interroga il governo sulla tutela dei ricercatori e scienziati che non vedono più gli incentivi che avevano in caso di ritorno in Italia

Il deputato della #Lega Giulio Centemero interroga il governo sulla tutela dei ricercatori e scienziati che non vedono più gli incentivi che avevano in caso di ritorno in Italia

Pubblicato da Gruppo Lega – Camera su Giovedì 21 marzo 2019

Restituzione conguagli relativi al 2016

Questo aggiornamento è d’interesse per i soggetti rientrati prima del 31 Dicembre 2015 che nel 2017 hanno esercitato l’opzione di passare dal regime previsto dalla L.238/2010 a quello previsto dal D.Lgs. 147/2015

Leggi l'aggiornamento

Come vi abbiamo scritto qualche giorno fa, alcuni conguagli relativi al 2016 per chi ha esercitato l’opzione di passare al regime agevolato ex d.lgs. 147/15 sono già stati rimborsati dall’Agenzia.

Come ci aveva anticipato l’Agenzia, è però anche possibile che il rimborso dei conguagli, specialmente quelli di entità più elevata, sia bloccato dagli uffici periferici (quelli della località di residenza del contribuente) per verifica/validazione da parte di un funzionario.

Abbiamo già evidenza di casi di questo tipo.

In questi casi, i tempi di rimborso si allungano di qualche mese; la pratica deve venire assegnata ad un funzionario, poi lavorata, infine evasa e il pagamento processato; dalle prime indicazioni ricevute potrebbe trattarsi indicativamente di Aprile/Maggio.

Per chi si trovasse in questa situazione, il nostro consiglio è quindi di verificare lo stato della dichiarazione, e quindi del rimborso, nel proprio profilo fiscale, oppure direttamente presso l’Agenzia; a quel punto fornire le (eventuali) informazioni sollecitando il rimborso e spiegando la sua genesi.

Teneteci informati su eventuali sviluppi particolari

Gruppo Controesodo

 

PdL “Capitale Umano Italia”

E’ stata recentemente depositata alla Camera una Proposta di Legge – dai firmatari Onorevoli Alessandro Pagano, Giulio Centemero, Luis Roberto di San Martino Lorenzato di Ivrea, Dimitri Coin – che potete leggere nella sezione “documentazione” del sito, chiamata “Capitale Umano Italia“.

Il testo è frutto di un lavoro svolto negli ultimi mesi a cui abbiamo attivamente collaborato contribuendo con idee e suggerimenti.
La Proposta contiene una serie di misure che hanno come obiettivo quello di stimolare la crescita e la competitività del nostro Paese rendendolo un polo d’attrazione per diverse categorie di soggetti.

I contenuti della PdL

Gli Articoli 1, 2, 3 e 4 recepiscono molte delle istanze che il nostro Gruppo ha da tempo cercato di promuovere: ampliare e rafforzare la portata delle agevolazioni per attrarre capitale umano, renderle maggiormente accessibili e conosciute, favorire il radicamento e le famiglie dei lavoratori che rientrano.
Gli articoli 5 e 6 mirano ad attrarre in Italia pensionati dall’estero, invertendo l’esodo che si è creato negli ultimi anni, ed incentivando il recupero dei piccoli centri urbani in via di spopolamento.
Gli articoli da 7 a 10 introducono misure di semplificazione e agevolazione a favore di nostri connazionali all’estero che vogliono trasferirsi in Italia, riacquistare la cittadinanza, e versare i contributi previdenziali nel nostro Paese.
Il nostro contributo si è concentrato su più punti; in particolare, in tema di capitale umano, facendo tesoro delle risposte al nostro recente sondaggio, oltre al potenziamento si è scelto di puntare su misure per favorire il radicamento di chi rientra, prevedendo un’estensione dei benefici per alcune situazioni meritevoli (figli, abitazione), e di introdurre un particolare favore per il trasferimento nelle regioni meridionali.

Vi teniamo ovviamente informati sull’iter.

 

Nella sezione “documentazione” del sito potete leggere il testo completo della Proposta di Legge