Incentivi per il rientro del capitale umano: escludere chi è già rientrato rischia di creare un danno economico e una nuova fuga di cervelli

D.L. Crescita e incentivi per il capitale umano: l’esclusione dei soggetti già rientrati dalle agevolazioni è discriminatoria e rischia di scatenare una nuova fuga di cervelli e una perdita di gettito: lo dimostriamo dati alla mano nell’analisi allegataCorreggerla deve essere una priorità.


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Comunicato 2019 08


Comunicato

Il pacchetto di misure per il rientro del capitale umano in Italia contenuto nel D.L. Crescita è importante e ambizioso. Il nostro Gruppo vi ha dato un contributo fondamentale, con un impegno costante dal 2015 portando avanti con convinzione le nostre idee e lavorando in prima linea alla stesura del testo.

Usando la leva fiscale, proviamo ad affrontare la cronica emorragia di capitale umano che si traduce in perdita di talenti, di indotto, e in un problema demografico in aggravamento (e non è un caso che gli incentivi siano modulati sulla natalità). Dietro c’è il confronto costante con la nostra Community che ha fatto emergere, anche attraverso sondaggi da noi svolti fra gli italiani all’estero, come il principale punto da migliorare della normativa precedente fosse la durata degli incentivi, troppo breve per spostare la bilancia di una scelta di vita da parte di chi ha intrapreso una carriera all’estero, e che si traduceva spesso in un fallimento del meccanismo stesso degli incentivi: infatti, abbiamo visto che una quota elevatissima (il 25%) di chi è rientrato ri-espatria ogni anno, con una doppia perdita per l’Italia.

La nuova formulazione degli incentivi risolve questo problema, in modo intelligente, puntando sul “radicamento permanente” di chi rientra, concedendo uno sconto fiscale che può essere esteso nel tempo a condizione che si abbiano dei figli o si acquisti casa: insomma, a condizione che ci si fermi a lungo. Ed è facile capire come uno sconto fiscale di durata limitata sia poca cosa rispetto al guadagno per il Paese derivante da una spinta alla natalità.

Per questo motivo bisogna correggere urgentemente un difetto del testo approvato, che taglia fuori incomprensibilmente dall’estensione potenziale delle agevolazioni chi è rientrato prima di Luglio 2019.

Si tratta infatti in primis di una discriminazione insensata, che solleva più di un dubbio di costituzionalità (vengono trattate in maniera sostanzialmente differente situazioni identiche) e che crea degli impatriati di serie A e di serie B, basandosi soltanto sulla data di rientro. É poi soprattutto controproducente, in quanto tagliando fuori tutti i soggetti rientrati finora, capitale umano altamente qualificato e internazionalmente mobilissimo, rischia di esacerbare il fenomeno del ri-espatrio e generare una forte perdita di gettito nei prossimi anni, anziché produrre un risparmio di costi da parte dello Stato, come sostenuto da qualcuno. L’analisi allegata lo dimostra chiaramente.

Per noi di Gruppo Controesodo risolvere questa situazione è una priorità: siamo fiduciosi si trovi una soluzione nell’ambito della prossima Legge di Bilancio. Abbiamo lavorato ad una proposta di correttivo alla legge che non solo è a impatto neutrale o positivo per le finanze, ma crea addirittura un gettito aggiuntivo che va a finanziare il fondo per le piccole imprese.

Chiediamo a tutte le forze politiche di sostenerla, e a tutta la Community di continuare a dare visibilità alla nostra istanza.

Direttivo Gruppo Controesodo

 

5 risposte a “Incentivi per il rientro del capitale umano: escludere chi è già rientrato rischia di creare un danno economico e una nuova fuga di cervelli”

  1. Ciao Ragazzi, io e mia moglie siamo rientrati a Novembre 2018 dopo 7 anni a Londra. Abbiamo due figli e ci apprestiamo a comprare casa in Lombardia. Leggevo con stupore la nuova normativa perché prende in considerazione fattori importanti che noi come famiglia stiamo vivendo sulla nostra pelle. Vorrei veramente che il governo correggesse il tiro. Non so quanti casi simili al nostro avete, tuttavia vi diamo la ns disponibilità qualora volesse approfondire il nostro caso.

    1. Ciao Alessio,
      Capiamo bene la vostra situazione. Come vedi stiamo facendo il possibile per chiedere che le nuove norme siano aperte anche a chi è rientrato prima del 1 Luglio.
      Quello che chiediamo alla Community é di supportare i nostri messaggi sui social, Twitter in primis, per accrescere la visibilità del Gruppo e di questa istanza verso la politica (altra cosa utile se Ve la sentite di raccontare la vostra storia é di scrivere direttamente, se vuoi farlo puoi dircelo). Intanto grazie della disponibilità,vi teniamo presente per eventuali interviste che potrebbero presentarsi.

  2. Ciao a tutti!
    Vi ringrazio tanto per il lavoro che state facendo. Faccio l’ingegnere per una ditta multinazionale americana e sono tornato in Italia a gennaio di quest’anno dopo 8 anni all’estero. Non sarei venuto senza le agevolazioni, e penso che andrò via dopo i 5 anni se non le posso estendere. Come possiamo aiutarvi che questo venga modificato?
    Grazie mille.
    Federico.

  3. Ciao a tutti!
    Vi ringrazio tanto per il lavoro che state facendo. Faccio l’ingegnere per una ditta multinazionale americana e sono tornato in Italia a gennaio di quest’anno dopo 8 anni all’estero. Non sarei venuto senza le agevolazioni, e penso che andrò via dopo i 5 anni se non le posso estendere. Come possiamo aiutarvi che questo venga modificato?
    Grazie mille.
    Federico.

    1. Grazie Federico.
      Intanto puoi supportarci sui s/n (twitter in particolare) dando visibilità ai nostri post.

      Noi continuiamo a portare avanti la richiesta di sanare la discriminazione che si è venuta a creare, già nei prossimi provvedimenti economici attesi per l’autunno, e in questo senso rinnoviamo la richiesta a tutta la Community a mettere a fattor comune eventuali contatti politici o giornalistici per massimizzare le possibilità di venire ascoltati.

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